

Ottenuto in prevalenza con uve del vitigno Sangiovese con percentuali di Sagrantino e Merlot, è un vino tipicamente umbro e di grande versatilità negli abbinamenti, in grado di coniugare la complessità di un vino importante ad una ottima freschezza e bevibilità. Compagno ideale per accompagnare una grande varietà di pietanze.
Buona degustazione!
VISTA
Rosso rubino con riflessi violacei.
OLFATTO
Profumi floreali, che ricordano la viola mammola, accompagnano note fruttate di ciliegia matura e cenni lievemente speziati.
GUSTO
Vino di buona struttura, armonico, con tannini dolci e ottima persistenza gustativa.
ABBINAMENTI
Si abbina con primi piatti saporiti, carni rosse e bianche, salumi e formaggi stagionati.
SERVIZIO
Da servire a temperatura di circa 18° C, in calici a tulipano di media ampiezza.
CONSERVAZIONE
Ha una capacità di affinamento di almeno 5-6 anni, se conservato in condizioni ideali.
L’Azienda Agricola Bocale della famiglia Valentini nasce in località Fratta Alzatura, nel Comune di Montefalco, in zona Madonna della Stella. Un luogo noto per l’omonimo santuario e per le produzioni agricole di qualità. A soli sei chilometri dal centro di Montefalco (PG), posta su un colle che domina la valle spoletina, a circa 473 metri di altezza, offre un incantevole panorama e una splendida vista su quella che è stata definita a ragione la “Ringhiera dell’Umbria”. Montefalco, scrigno dei preziosi tesori del pittore fiorentino Benozzo Gozzoli, conservati nella chiesa – museo di San Francesco, è forse da identificare con l’antica Mons Faliscus, distrutta durante le guerre civili del sec. I a.C., è denominata fino al Medioevo col nome di Coccorone. Distrutta dalle milizie dell’impe-ratore Federico II, il quale vi giunse intorno al 1249, risorse a Comune fiorente assumendo il nome attuale, ispirato proprio dallo stesso imperatore, che vi praticò la falconeria, scrivendo anche l’opera De ars venandi cum avibus. Si deve al papa Giovanni XXII la costruzione intorno al 1329 di una rocca, che i Trinci di Foligno demolirono nel sec. XV, quando ebbero la temporanea signoria di Montefalco. Tornò poi stabilmente alla Chiesa e fu eretta a Città da Pio IX nel 1848.
UVAGGIO
Sangiovese Sagrantino Merlot.
VENDEMMIA
Terza decade di settembre – prima decade di ottobre Raccolta a mano nei vigneti di proprietà.
FERMENTAZIONE
Esclusivamente con fermenti naturali. Vino non sottoposto ad alcun tipo di stabilizzazione e filtrazione Eventuale presenza di sedimenti è da considerarsi garanzia di genuinità.
AFFINAMENTO
100% barrique di 2° e 3° utilizzo per circa 6 mesi e successivo affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.
PRODUZIONE 2008
12300 bottiglie 14% Vol
Del Sagrantino si hanno numerose notizie e testimonianze storiche risalenti ai tempi più antichi.Plinio il Vecchio, nella sua “Storia Naturale”, descrive l'Itriola, tipica uva del territorio, che secondo alcuni studiosi potrebbe identificarsi con l’uva Sagrantino. Altre fonti ipotizzano che il vitigno sia stato importato dall’Asia Minore dai seguaci di San Francesco.Già nel 1088 si scriveva di terre piantate a vigna in Montefalco e risalgono al Duecento numerosi documenti che testimoniavano la cura costante che “i vignaioli riservano al campo piantato a vigna”.Dalla prima metà del Trecento le leggi comunali iniziavano a tutelare vite e vino, dedicandogli interi capitoli e rubriche di statuti comunali. Nel 1451 il noto pittore fiorentino Benozzo Gozzoli, chiamato dai francescani ad affrescare l'abside della loro chiesa, alludeva forse al Sagrantino dipingendo la bottiglia di vino rosso sulla mensa del cavaliere da Celano negli affreschi dedicati alla vita di San Francesco. A partire dal 1540 un'ordinanza comunale stabilisce ufficialmente la data d'inizio della vendemmia a Montefalco.Nel 1622 il cardinale Boncompagni, legato di Perugia, inasprì severamente le sanzioni stabilite dallo statuto comunale, prevedendo persino “la pena della forca se alcuna persona tagliasse la vite d'uva”.Il primo documento che cita ufficialmente il vitigno risale al sedicesimo secolo, ed è conservato nell’archivio notarile di Assisi.